Il Direttore medico e scientifico del CIO, dott. Richard Budgett, condivide i suoi consigli sul Coronavirus

Pubblicato il 25 febbraio 2020 alle 14:56

Il Direttore medico e scientifico del CIO, Richard Budgett, medaglia d’oro ai Giochi di Los Angeles 1984, ha alcuni consigli sul Coronavirus (COVID-19) per gli atleti in gara e per quelli in corso di qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. 

Quanto è contagioso il Coronavirus? Quali sono i sintomi?

È stato dimostrato che il COVID-19 si trasmette allo stesso modo dell’influenza stagionale e del raffreddore comune, ovvero tramite le goccioline emesse starnutendo o tossendo.  Ciò significa che stare a meno di un metro da una persona infetta per più di un’ora implica maggiore rischio di infezione.  Non sono note altre modalità di trasmissione.  I sintomi più comuni del COVID-19 sono febbre, stanchezza e tosse secca.  Alcuni pazienti possono manifestare dolori e indolenzimenti, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Generalmente questi sintomi sono lievi e presentano un decorso graduale.
La maggior parte delle persone infette manifesta sintomi molto lievi e si riprende rapidamente.  I soggetti con patologie preesistenti o gli anziani sono maggiormente a rischio di infezione grave.

Quali sono i siti migliori per trovare informazioni e consigli?

Il sito web dell’OMS e il sito web del CDC offrono informazioni accurate e aggiornate.

Sto partecipando alle qualificazioni per i Giochi di Tokyo 2020, è possibile che a tale evento siano presenti atleti potenzialmente infetti? In questo caso, gareggiare contro atleti provenienti dalle aree colpite rappresenta un rischio per me?

Il rischio per la salute personale è estremamente ridotto.  Le possibilità di prendere un raffreddore o l’influenza sono molto più alte.  La maggior parte degli atleti provenienti dai paesi colpiti è stata trattenuta in ritiro sportivo, o al momento si trova in gara o in viaggio all’estero, quindi non risulta soggetta a un maggior rischio di infezione.  Se mettiamo in prospettiva il rischio derivante dal COVID-19, saranno registrati circa 5 milioni di casi di malattie gravi e 500.000 decessi in tutto il mondo a causa dell’influenza stagionale, non del COVID-19.

C’è un consiglio che darebbe agli atleti in merito alle precauzioni da prendere?

1. Abbiate cura della vostra igiene, come consigliato dall’OMS.(Leggete di seguito)  Ciò contribuirà a ridurre il rischio di tutte le malattie respiratorie e gastrointestinali (così come il rischio di infezione da COVID-19).

2. Pulite regolarmente e accuratamente le mani con una soluzione per le mani a base di alcool, o lavatele con acqua e sapone.

3. Mantenete almeno 1 metro (3 piedi) di distanza tra voi e chiunque stia tossendo o starnutendo.

4. Evitate di toccare gli occhi, il naso e la bocca.

5. Assicuratevi di seguire una buona igiene respiratoria, e fate in modo che le persone attorno a voi seguano l’esempio. Questo implica coprire la bocca e il naso con il gomito piegato o con un fazzoletto quando tossite o starnutite. Smaltite adeguatamente e immediatamente il fazzoletto usato.

6. In caso di malessere, restate a casa. In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, consultate un medico e chiamate in anticipo. Seguite le indicazioni della vostra azienda sanitaria locale.

7. Tenetevi informati sugli ultimi sviluppi del COVID-19. Seguite i consigli dell’operatore sanitario, dell’autorità sanitaria pubblica nazionale e locale o del vostro datore di lavoro su come proteggere voi stessi e gli altri dal COVID-19.

Ci sono rischi correlati all’utilizzo di attrezzature provenienti dalla Cina?

Questa fonte non rappresenta alcun rischio di trasmissione.

Quali misure dovremmo adottare presso gli hotel e le strutture ricettive?

Abbiate cura della vostra igiene, come consigliato dall’OMS.

Secondo lei, per quanto tempo gli eventi sportivi saranno soggetti al rischio di infezione da COVID-19? 

Non è possibile prevedere quanto durerà l’epidemia. Le precedenti epidemie da nuovo coronavirus (come la SARS) hanno avuto una durata di 6-9 mesi, ma gli esperti sperano che questa epidemia si risolva più rapidamente.